185 del Lagosecco



Segnavia Cai:
185
Dislivello: 1000m
Ore: 4.00, in senso inverso ore 3.00
Lunghezza: 9200m
Difficoltà: Escursionistico
Competenza: Cai Tregnago

 

Itinerario
Giazza
- Boscangrove - Ponte Revolto (Le Giare) - Bivio 276 - Orti Forestali - Lagosecco - Rifugio Scalorbi .
Il tracciato fa parte dal Sentiero Europeo E5
Valida alternativa alla classica strada militare, per i vari scenari ambientali che offre all'escursionista
Itinerario classificato come E escursionistico, alcuni punti invitano a prestare attenzione, è considerato Alpinistico nel periodo invernale e in presenza di ghiaccio e neve



Descrizione
L'itinerario inizia in località Le Giare a Ponte Revolto, nell'ampio spazio recentemente messo in sicurezza dalla forestale, e adibito ad area di pic-nik, l'area offre la possibilità di parcheggiare l'automezzo.



L'itinerario attraversa la vasta area, incrociando verso la fine di questa il sentiero 276 proveniente dal vicino Rifugio Boschetto e diretto verso Passo Tre Croci.
Il tracciato segue per alcuni tratti il torrente per poi entrare nel bosco e per ripide serpentine dove il sentiero si fa a momenti insidioso, si sale di quota, fino ad attraversare la valle che discende dal Passo delle Tre Croci (Valle die Diavolo)
Si giunge, ore 0.30 in una radura circondata da una bella e regolare faggeta, ove sorge una piccola costruzione, gli Orti Forestali 1220m
Il sentiero prosegue in direzione nord su di un falsopiano, percorrendo per un tratto comune il 190 che giungendo da Revolto risale la Val del Diavolo fino al passo delle Tre Croci.
Dopo poco il paesaggio boschivo cambia lasciando posto ad un anfiteatro pietroso, siamo a Lago Secco ore 0.40, qui si lascia il sentiero 190 sulla sinistra, proveniente dal rifugio Revolto.

Il sentiero continua risalendo le pendici meridionali del Plische, guadagnando quota la traccia si fa più aerea, dove pur non in presenza di particolari pericoli, mette l'escursionista in condizioni di attenzione.
Si attraversano alcuni canaloni ghiaiosi del Plische che guardano verso lo strapiombante torrente.




Alcuni passaggi, sono aiutati da alcune corde fisse poste lungo il sentiero, ove il fondo pietroso diventa viscido in alcuni punti per il continuo stillicidio di acqua.
Superati alcuni tornantini tra le rocce si entra nell'alpe di Campobrun , dove una croce in pietra ci avverte del cambiamento di scenario. Da qui si intravede la tipica sagoma dello Scalorbi ritta quasi a sentinella della valle.

Il sentiero ore 1.30 attraversa l'alpe di Campobrun, in alcuni punti scompare tra i pascoli erbosi, si aggira la pozza d'acqua utilizzata dagli animali al pascolo e la Malga di Campobrun con i resti delle costruzioni militari.
Si possono osservare diverse colonie di marmotte.
Un ultimo strappo permette di raggiungere lo Scalorbi ore 2.00



Punti di appoggio
Giazza
Rifugio Boschetto
Rifugio Revolto
Rifugio Scalorbi







INFO: Si sconsiglia il percorso in caso di cattivo tempo, neve o ghiaccio vedi meteo e rischio valanghe.
Per lo stato del sentiero contattare sezione CAI di competenza o i gestori dei rifugi.
Consultare il Quaderno dell'escursionista del CAI Tregnago e Cartografica CAI




indietro pagina aggiornata 2012-09-19



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