Ciao Gian Paolo, sei stato sempre per noi un esempio, presente in ogni momento della nostra vita, disponibile ogni volta che ne avevamo bisogno, amorevole e affettuoso per la tua famiglia e per tutti quelli che ti chiedevano aiuto, ti chiedo di darci la forza di capire, di andare avanti, di continuare tutto quello che avevi incominciato e soprattutto aiutaci a sostenere i tuoi cari, aiutaci a trovare per loro le parole piu’ adatte, aiutaci a dar loro coraggio, ancora una volta aiutaci a vivere.
Ciao Gianpaolo…Per quel poco tempo che ti abbiamo conosciuto sei stato un esempio di come andare avanti con tranquillita’ e di come aiutare sempre il prossimo…Ti ringraziamo per quello che hai fatto… Non riusciamo ancora a capire il perche’ di questa tua scomparsa improvvisa…pero’ sappiamo che i primi a raggingere il signore sono sempre i migliori…
Sono un caro amico di Gianpaolo (per me il “Giampa”), suo compagno di banco negli anni del liceo. Sono veramente contento di questa pagina che avete fatto per ricordarlo, vi fa veramente onore. Sono fiero di lui, che e’ riuscito a farsi volere cosi’ bene da tutti quelli che lo hanno conoscito. D’altra parte, non poteva essere diversamente. Troppo “forte”, troppo buono e generoso, superiore alle piccolezze umane.
Mi ha fatto amare la montagna; ogni vota che fra le nuovole si vede una cima, dico come diceva lui: “ecco, si vede Dio” !
Ho conosciuto Gianpaolo per motivi di lavoro, ho condiviso con lui per alcuni anni la mia attivita’ nel reparto di medicina di San Bonifacio. Di lui mi colpiva la grande disponibilita’ verso i piu’ deboli, la sua capacita’ di relazionare con le persone in difficolta’ , il suo essere sempre aperto e pronto a fornire aiuto, anche a me quando ne ho avuto bisogno. Gli piaceva il legame con la terra, con le tradizioni, con la storia delle nostre zone, era felice quando qualche persona anziana gli raccontava delle sue esperienze di vita legate al lavoro dei campi, al periodo della guerra, alle difficolta’ passate negli anni di estrema poverta’ e non si sarebbe mai fermato di ascoltarlo. Il suo viso si illuminava quando parlava della lessinia, amava le contrade, le malghe, i cippi di confine, i capitelli sparsi ovunque, parlava sempre volentieri delle sue escursioni. Era curioso quando anch’io gli parlavo delle mie vacanze, delle mie gite, sembrava non ci fosse posto che lui non conoscesse gia’ , dove non fosse gia’ stato e allora mi chiedeva se avevo visto questa o quell’altra cosa e se era un luogo di montagna, mi ricordava i nomi delle cime e dei rifugi. Era orgoglioso della casa che aveva ristrutturato ai Rolli ed era felice quando c’era tanta neve e riusciva a raggiungerla solamente con gli sci; era fiero anche del suo vigneto e raccontava con il sorriso di quella volta che, stappata una bottiglia di spumante che aveva vinificato, tutto il contenuto se ne era uscito lasciando la bottiglia completamente vuota.
Era semplice e gli piacevano le cose semplici ma importanti della vita.
Ciao GianPaolo, mi ricordo ancora della ferrata fatta insieme; mi dicevi come comportarmi, mi davi istruzioni su dove mettere i piedi e su come aggrapparmi alla roccia.
Sono sicuro che in qualsiasi posto tu possa essere ora (al di fuori dei nuostri cuori) il tuo ricordo e il tua anima mi aiuteranno in uttue le vicissitudini che dovra’ affrontare nella vita….. e come in una ferrata mi dirai dove mettere i piedi e dove aggrapparmi per salire e conquistare la cima.
Mi sembra cosi strano parlarti cosi… prima quando avevo bisogno tu c’eri sempre, non ti sei mai fatto attendere o negare, la tua risposta sempre puntuale, i tuoi consigli preziosi.
Ora pero’ la tua assenza comincia a pesare…
Dicono che il ricordo e’ presenza nell’assenza, e’ vero, ed e’ proprio questa speranza che mi fa credere che tu sei ancora in mezzo a noi. Il ricordo di te con le mani affondate nelle tasche del camice che mi chiedi come stanno i miei cari, il ricordo dei tuoi occhi scuri, ma colmi di tanta bonta’.
Grazie Gian Paolo, amico vero e speciale.
…ci vediamo domani… Cinzia
in cui tristi giorni di agosto presuntuosamente ho pianto, mi sono disperato, ho cercato una ragione ove non c’era, mi sono chiesto mille e mille volte il perche’
Care Donatella, Carolina e Matilde, Caro Tullio,
ho pensato presuntuosamente nelle passate settimane di aver compreso il Vostro dolore, i Vostri stati d’animo, le Vostre emozioni
solo ora mi rendo conto che non sara’ mai possibile ad alcuno entrare nei Vostri pensieri, nelle Vostre sensazioni, tutti noi potremmo riuscire solamente ad alleviare il Vostro immenso dolore.
A Te, Giampaolo, affido il papa’ affinche’ Tu possa prendertene cura
a tutti Voi questa poesia di Nazim Hikemt.
Il piu’ bello dei mari
E’ quello che non navigammo.
Il piu’ bello dei nostri figli
non e’ ancora cresciuto.
I piu’ belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di piu’ bello
non te l’ho ancora detto.
Non conosco Giampaolo, non conosco nessuno di voi, arrivata su questo blog davvero per puro caso o forse caso non e’ visto che le coincidenze non esistono.
Ho letto con commozione tutti questi bellissimi pensieri che avete dedicato a lui… Giampaolo deve essere stata una persona davvero speciale.
Solo le persone che non vogliamo piu’ ricordare scompaiono per sempre.
Ma per rendere una persona immortale basta portarla sempre dentro di noi, nel migliore dei modi e quindi niente lacrime, nessuna tristezza, ricordarla per i suoi sorrisi, per la sua allegria, per le sue risate.
Ed e’ cosi’ che una persona vive in eterno, dipende tutto da noi, strano ma e’ cosi’; e solo se scacciamo da noi la tristezza ed il dolore lei vive con noi, anche se e’ molto difficile non soffrire.
Farla vivere con noi per sempre lasciando spazio a tutti i bei ricordi che ci legano a lei.
Non posso che dire una preghiera anche io per questo misterioso caro dottore.
NEL SILENZIO NASCIAMO, LA NOSTRA INTERA VITA E’ AVVOLTA DAL SILENZIO E NEL SILENZIO UN GIORNO CE NE ANDIAMO …….COSA RESTERA’ SEE NON IL BENE CHE ABBIAMO FATTO……..COSI DOC. NEL SILENZIO SE VOLATO IN CIELO, SENZA FAR TROPPO RUMORE QUASI UN SALUTO INDISCRETO IL TUO … HAI LASCIATO UN GRANDE SILENZIO E IL BENE CHE HAI FATTO, DOLORE NEL SILENZIO ADDIO NEL SILENZIO, CI RIVEDREMO NEL SILENZIO, MA FORSE E’ PROPRIO NEL SILENZIO DEI NOSTRI CUORI CHE SI CELA NASCOSTA LA SPERANZA E UN GRANDE SORRISO PIENO DI GIOIA E DI LUCE MA….NEL SILENZIO CIAO DOC. SE VEDEMO!!!!
Caro Gianpaolo,
ieri sera mi trovavo a Vestenanova per le settimanali prove di canto.
Era una notte meravigliosa: una miriade di stelle danzavano attorno ad una falce di luna che avvolgeva ogni cosa di una luce argentina; i prati riposavano quieti sotto una sottile coltre di neve ancora fresca; l’aria era frizzante, pungente; a tratti si respirava il profumo della legna che bruciava nei camini delle case. Attorno il silenzio interrotto soltanto da brevi raffiche di vento.
Accompagnavano i miei pensieri le melodie dei canti “La neve” e “Rifugio bianco” di Bepi De Marzi…
“De not la par ‘na stella, la oh
che slusa a chi camina, la oh
e quando vien matina, la oh
la splende piu’ del sole, la oh…
se slarga i pra’ nel cielo, la oh…”
Pensavo ai numerosi rifugi che ti hanno accolto, stanco ma soddisfatto, durante le tue innumerevoli escursioni in montagna; pensavo a quante notti stellate hanno fatto da cornice ai tuoi pensieri; pensavo a quante volte la luna avra’ illuminato, meglio di una torcia, i tuoi passi silenziosi sulla neve intonsa…
E proprio in questa quiete ti ho sentito vicino…la prima volta dopo la tua scomparsa… Magia e “mistero “della montagna, a noi tanto cara.
Sara’ difficile tornare al lavoro e non trovarti piu’…
Sara’ difficile affrontare la quotidianita’ sapendo che non ci saranno le tue parole ed i tuoi consigli a sostenermi.
Resta comunque la certezza di poterti trovare nel silenzio delle mie montagne, seduto al rifugio, in attesa di chi non ha ancora terminato la “camminata” della vita.
Arrivederci
Carissimi amici di Gianpaolo, sono la mamma Maria Teresa, voglio ringarziarvi tutti di cuore per averlo ricordato e descritto in questo blog. Cosi’ era… amico generoso, disponibile, sempre pronto ad ascoltare e aiutare tutti. La sua professione di medico era una missione che Dio gli aveva affidato. Sapeva affrontare con dignita’ e rispetto la montagna, ascoltarne il silenzio come solo voi amici potete capire. La sua vita e’ stata breve ma intensa, ha trasmesso l’amore per il creato alla sua famiglia, ha fatto amare le montagne alle sue figlie sin da piccole portandole su percorsi, sentieri, arrampicate e conquistando vette. Un lunedi’ se n’e’ andato nel silenzio, nel suo giro di fine giornata in bicicletta, poco lontano da casa… Non e’ piu’ tornato, e’ volato in cielo. Dio l’ha chiamato per raggiungere la vetta piu’ alta. Grazie ancora a tutti voi amici, a Chiara che dice ”non lo conoscevo ma ho letto i vostri bellissimi pensieri che gli avete dedicato, ciao misterioso e caro dottore”. Ha lasciato un grande vuoto ma di lui restano la sua semplicita’ , la sua disponibilita’ , la professionalita’ , e l’amicizia verso tutti. Ricordiamolo cosi’, e’ un modo per tenerlo vivo nella memoria di tutti noi.
Grazie ancora, mamma Maria Teresa
Ciao Giampaolo, questa sera ci ritroveremo per festeggiare il pensionamento di un nostro caro collega. Sono sicura che dall’alto del cielo stasera brinderai con noi. Ci manchi
Eccoci di ritorno….un anno e’ gia’ passato, mi sembra ieri quando arrivai in reparto al mattino e mi dissero che la sera prima avevi avuto un malore e che eri in rianimazione a Negrar. Subito non volevo crederci, mi sembrava impossibile; avevamo da pochi giorni discusso sulla preparazione per andare via un paio di giorni in montagna. E poi tutto si rivelo tragicamente vero.
A distanza di un anno mi sembra ancora di sentire la tua risata nel corridoio.
Ieri al Revolto, guardando le cime illuminate dagli ultimi raggi del sole, mi sono ricordato di un giorno, in ospedale mentre stavamo guardando alcune foto scattate da noi in montagna e discutevamo sul fatto che molte persone al giorno d’oggi non riescono ad apprezzare le piccole gioie della quotidianita’ come questi paesaggi, i figli, i momenti di ritrovo con gli amici.
Ieri c’erano alcune delle persone che ti vogliono bene e che, nonostante non fossimo nella chiesa del centro del paese o al ristorante dietro casa, hanno voluto venire fin lassu’ per ricordarti e per farti sapere che il tuo ricordo e’ sempre presente nei nostri cuori….e come Massimo giustamente ha detto…”…esso non scomparira’ perche’ hai piantato un seme nei nostri cuori…”.
Alcuni mesi fa buttai l’idea di ritrovarci al Revolto per ricordarti, mi piaceva l’idea del rifugio perche’ molti di noi, come te del resto, amano la montagna e avremmo poi potuto restare insieme per cenare e chiaccherare. Come vedi poi, gli amici hanno saputo realizzare ed organizzare un cerimonia riuscitissima ed una cena altrettanto riuscita.
Penso proprio che riproporremo il tutto anche l’anno prossimo.
E’ proprio vero: ci accorgiamo dell’importanza di una persona quando questa non e’ piu’ tra noi (almeno fisicamente).
Ciao
Caro Paolo, quando passo dai Rolli con Lula, mi fermo sempre a guardare la meravigliosa targa che hanno appeso sul muro dello stal. Ti mando un saluto immenso ricordando il giorno di ferragosto che stavamo facendo la grigliata ai Rolli tutti insieme in un giorno di sole. Hai lasciato un vuoto ai Rolli!!!!!!!! ciao
Ti ho conosciuto come una persona Speciale, sempre ad aiutare il prossimo.
Amavi molto la tua famiglia.
Ti ho sempre visto Felice e sorridente e così ti porterò per sempre dentro il mio cuore.
Ciao Giampaolo
Caro Gianpaolo, tramite questi spazio leggo di te e di quanti amici che ti portano nel cuore. Peccato non averti conosciuto ma una cosa è certa:”sarei diventato un altro tuo fedele amico!”
Ti/vi abbraccio con tanto affetto,
sal
Ciao Gian Paolo, sei stato sempre per noi un esempio, presente in ogni momento della nostra vita, disponibile ogni volta che ne avevamo bisogno, amorevole e affettuoso per la tua famiglia e per tutti quelli che ti chiedevano aiuto, ti chiedo di darci la forza di capire, di andare avanti, di continuare tutto quello che avevi incominciato e soprattutto aiutaci a sostenere i tuoi cari, aiutaci a trovare per loro le parole piu’ adatte, aiutaci a dar loro coraggio, ancora una volta aiutaci a vivere.
Ciao Gianpaolo…Per quel poco tempo che ti abbiamo conosciuto sei stato un esempio di come andare avanti con tranquillita’ e di come aiutare sempre il prossimo…Ti ringraziamo per quello che hai fatto… Non riusciamo ancora a capire il perche’ di questa tua scomparsa improvvisa…pero’ sappiamo che i primi a raggingere il signore sono sempre i migliori…
ciao gianpaolo
medico, uomo,amico,persona speciale
ricordero’ tutto il bene
con affetto
michela
Sono un caro amico di Gianpaolo (per me il “Giampa”), suo compagno di banco negli anni del liceo. Sono veramente contento di questa pagina che avete fatto per ricordarlo, vi fa veramente onore. Sono fiero di lui, che e’ riuscito a farsi volere cosi’ bene da tutti quelli che lo hanno conoscito. D’altra parte, non poteva essere diversamente. Troppo “forte”, troppo buono e generoso, superiore alle piccolezze umane.
Mi ha fatto amare la montagna; ogni vota che fra le nuovole si vede una cima, dico come diceva lui: “ecco, si vede Dio” !
Ho conosciuto Gianpaolo per motivi di lavoro, ho condiviso con lui per alcuni anni la mia attivita’ nel reparto di medicina di San Bonifacio. Di lui mi colpiva la grande disponibilita’ verso i piu’ deboli, la sua capacita’ di relazionare con le persone in difficolta’ , il suo essere sempre aperto e pronto a fornire aiuto, anche a me quando ne ho avuto bisogno. Gli piaceva il legame con la terra, con le tradizioni, con la storia delle nostre zone, era felice quando qualche persona anziana gli raccontava delle sue esperienze di vita legate al lavoro dei campi, al periodo della guerra, alle difficolta’ passate negli anni di estrema poverta’ e non si sarebbe mai fermato di ascoltarlo. Il suo viso si illuminava quando parlava della lessinia, amava le contrade, le malghe, i cippi di confine, i capitelli sparsi ovunque, parlava sempre volentieri delle sue escursioni. Era curioso quando anch’io gli parlavo delle mie vacanze, delle mie gite, sembrava non ci fosse posto che lui non conoscesse gia’ , dove non fosse gia’ stato e allora mi chiedeva se avevo visto questa o quell’altra cosa e se era un luogo di montagna, mi ricordava i nomi delle cime e dei rifugi. Era orgoglioso della casa che aveva ristrutturato ai Rolli ed era felice quando c’era tanta neve e riusciva a raggiungerla solamente con gli sci; era fiero anche del suo vigneto e raccontava con il sorriso di quella volta che, stappata una bottiglia di spumante che aveva vinificato, tutto il contenuto se ne era uscito lasciando la bottiglia completamente vuota.
Era semplice e gli piacevano le cose semplici ma importanti della vita.
Grazie di tutto Gianpaolo.
Filippo
Ciao GianPaolo, mi ricordo ancora della ferrata fatta insieme; mi dicevi come comportarmi, mi davi istruzioni su dove mettere i piedi e su come aggrapparmi alla roccia.
Sono sicuro che in qualsiasi posto tu possa essere ora (al di fuori dei nuostri cuori) il tuo ricordo e il tua anima mi aiuteranno in uttue le vicissitudini che dovra’ affrontare nella vita….. e come in una ferrata mi dirai dove mettere i piedi e dove aggrapparmi per salire e conquistare la cima.
Ciao GianPaolo
Pier
Mi sembra cosi strano parlarti cosi… prima quando avevo bisogno tu c’eri sempre, non ti sei mai fatto attendere o negare, la tua risposta sempre puntuale, i tuoi consigli preziosi.
Ora pero’ la tua assenza comincia a pesare…
Dicono che il ricordo e’ presenza nell’assenza, e’ vero, ed e’ proprio questa speranza che mi fa credere che tu sei ancora in mezzo a noi. Il ricordo di te con le mani affondate nelle tasche del camice che mi chiedi come stanno i miei cari, il ricordo dei tuoi occhi scuri, ma colmi di tanta bonta’.
Grazie Gian Paolo, amico vero e speciale.
…ci vediamo domani… Cinzia
Caro Giampaolo,
in cui tristi giorni di agosto presuntuosamente ho pianto, mi sono disperato, ho cercato una ragione ove non c’era, mi sono chiesto mille e mille volte il perche’
Care Donatella, Carolina e Matilde, Caro Tullio,
ho pensato presuntuosamente nelle passate settimane di aver compreso il Vostro dolore, i Vostri stati d’animo, le Vostre emozioni
solo ora mi rendo conto che non sara’ mai possibile ad alcuno entrare nei Vostri pensieri, nelle Vostre sensazioni, tutti noi potremmo riuscire solamente ad alleviare il Vostro immenso dolore.
A Te, Giampaolo, affido il papa’ affinche’ Tu possa prendertene cura
a tutti Voi questa poesia di Nazim Hikemt.
A presto.
Non conosco Giampaolo, non conosco nessuno di voi, arrivata su questo blog davvero per puro caso o forse caso non e’ visto che le coincidenze non esistono.
Ho letto con commozione tutti questi bellissimi pensieri che avete dedicato a lui… Giampaolo deve essere stata una persona davvero speciale.
Solo le persone che non vogliamo piu’ ricordare scompaiono per sempre.
Ma per rendere una persona immortale basta portarla sempre dentro di noi, nel migliore dei modi e quindi niente lacrime, nessuna tristezza, ricordarla per i suoi sorrisi, per la sua allegria, per le sue risate.
Ed e’ cosi’ che una persona vive in eterno, dipende tutto da noi, strano ma e’ cosi’; e solo se scacciamo da noi la tristezza ed il dolore lei vive con noi, anche se e’ molto difficile non soffrire.
Farla vivere con noi per sempre lasciando spazio a tutti i bei ricordi che ci legano a lei.
Non posso che dire una preghiera anche io per questo misterioso caro dottore.
SILENZIO
NEL SILENZIO NASCIAMO, LA NOSTRA INTERA VITA E’ AVVOLTA DAL SILENZIO E NEL SILENZIO UN GIORNO CE NE ANDIAMO …….COSA RESTERA’ SEE NON IL BENE CHE ABBIAMO FATTO……..COSI DOC. NEL SILENZIO SE VOLATO IN CIELO, SENZA FAR TROPPO RUMORE QUASI UN SALUTO INDISCRETO IL TUO … HAI LASCIATO UN GRANDE SILENZIO E IL BENE CHE HAI FATTO, DOLORE NEL SILENZIO ADDIO NEL SILENZIO, CI RIVEDREMO NEL SILENZIO, MA FORSE E’ PROPRIO NEL SILENZIO DEI NOSTRI CUORI CHE SI CELA NASCOSTA LA SPERANZA E UN GRANDE SORRISO PIENO DI GIOIA E DI LUCE MA….NEL SILENZIO CIAO DOC. SE VEDEMO!!!!
Caro Gianpaolo,
ieri sera mi trovavo a Vestenanova per le settimanali prove di canto.
Era una notte meravigliosa: una miriade di stelle danzavano attorno ad una falce di luna che avvolgeva ogni cosa di una luce argentina; i prati riposavano quieti sotto una sottile coltre di neve ancora fresca; l’aria era frizzante, pungente; a tratti si respirava il profumo della legna che bruciava nei camini delle case. Attorno il silenzio interrotto soltanto da brevi raffiche di vento.
Accompagnavano i miei pensieri le melodie dei canti “La neve” e “Rifugio bianco” di Bepi De Marzi…
“De not la par ‘na stella, la oh
che slusa a chi camina, la oh
e quando vien matina, la oh
la splende piu’ del sole, la oh…
se slarga i pra’ nel cielo, la oh…”
Pensavo ai numerosi rifugi che ti hanno accolto, stanco ma soddisfatto, durante le tue innumerevoli escursioni in montagna; pensavo a quante notti stellate hanno fatto da cornice ai tuoi pensieri; pensavo a quante volte la luna avra’ illuminato, meglio di una torcia, i tuoi passi silenziosi sulla neve intonsa…
E proprio in questa quiete ti ho sentito vicino…la prima volta dopo la tua scomparsa… Magia e “mistero “della montagna, a noi tanto cara.
Sara’ difficile tornare al lavoro e non trovarti piu’…
Sara’ difficile affrontare la quotidianita’ sapendo che non ci saranno le tue parole ed i tuoi consigli a sostenermi.
Resta comunque la certezza di poterti trovare nel silenzio delle mie montagne, seduto al rifugio, in attesa di chi non ha ancora terminato la “camminata” della vita.
Arrivederci
Carissimi amici di Gianpaolo, sono la mamma Maria Teresa, voglio ringarziarvi tutti di cuore per averlo ricordato e descritto in questo blog. Cosi’ era… amico generoso, disponibile, sempre pronto ad ascoltare e aiutare tutti. La sua professione di medico era una missione che Dio gli aveva affidato. Sapeva affrontare con dignita’ e rispetto la montagna, ascoltarne il silenzio come solo voi amici potete capire. La sua vita e’ stata breve ma intensa, ha trasmesso l’amore per il creato alla sua famiglia, ha fatto amare le montagne alle sue figlie sin da piccole portandole su percorsi, sentieri, arrampicate e conquistando vette. Un lunedi’ se n’e’ andato nel silenzio, nel suo giro di fine giornata in bicicletta, poco lontano da casa… Non e’ piu’ tornato, e’ volato in cielo. Dio l’ha chiamato per raggiungere la vetta piu’ alta. Grazie ancora a tutti voi amici, a Chiara che dice ”non lo conoscevo ma ho letto i vostri bellissimi pensieri che gli avete dedicato, ciao misterioso e caro dottore”. Ha lasciato un grande vuoto ma di lui restano la sua semplicita’ , la sua disponibilita’ , la professionalita’ , e l’amicizia verso tutti. Ricordiamolo cosi’, e’ un modo per tenerlo vivo nella memoria di tutti noi.
Grazie ancora, mamma Maria Teresa
Ciao Giampaolo, questa sera ci ritroveremo per festeggiare il pensionamento di un nostro caro collega. Sono sicura che dall’alto del cielo stasera brinderai con noi. Ci manchi
Eccoci di ritorno….un anno e’ gia’ passato, mi sembra ieri quando arrivai in reparto al mattino e mi dissero che la sera prima avevi avuto un malore e che eri in rianimazione a Negrar. Subito non volevo crederci, mi sembrava impossibile; avevamo da pochi giorni discusso sulla preparazione per andare via un paio di giorni in montagna. E poi tutto si rivelo tragicamente vero.
A distanza di un anno mi sembra ancora di sentire la tua risata nel corridoio.
Ieri al Revolto, guardando le cime illuminate dagli ultimi raggi del sole, mi sono ricordato di un giorno, in ospedale mentre stavamo guardando alcune foto scattate da noi in montagna e discutevamo sul fatto che molte persone al giorno d’oggi non riescono ad apprezzare le piccole gioie della quotidianita’ come questi paesaggi, i figli, i momenti di ritrovo con gli amici.
Ieri c’erano alcune delle persone che ti vogliono bene e che, nonostante non fossimo nella chiesa del centro del paese o al ristorante dietro casa, hanno voluto venire fin lassu’ per ricordarti e per farti sapere che il tuo ricordo e’ sempre presente nei nostri cuori….e come Massimo giustamente ha detto…”…esso non scomparira’ perche’ hai piantato un seme nei nostri cuori…”.
Alcuni mesi fa buttai l’idea di ritrovarci al Revolto per ricordarti, mi piaceva l’idea del rifugio perche’ molti di noi, come te del resto, amano la montagna e avremmo poi potuto restare insieme per cenare e chiaccherare. Come vedi poi, gli amici hanno saputo realizzare ed organizzare un cerimonia riuscitissima ed una cena altrettanto riuscita.
Penso proprio che riproporremo il tutto anche l’anno prossimo.
E’ proprio vero: ci accorgiamo dell’importanza di una persona quando questa non e’ piu’ tra noi (almeno fisicamente).
Ciao
Caro Paolo, quando passo dai Rolli con Lula, mi fermo sempre a guardare la meravigliosa targa che hanno appeso sul muro dello stal. Ti mando un saluto immenso ricordando il giorno di ferragosto che stavamo facendo la grigliata ai Rolli tutti insieme in un giorno di sole. Hai lasciato un vuoto ai Rolli!!!!!!!! ciao
Ti ho conosciuto come una persona Speciale, sempre ad aiutare il prossimo.
Amavi molto la tua famiglia.
Ti ho sempre visto Felice e sorridente e così ti porterò per sempre dentro il mio cuore.
Ciao Giampaolo
Caro Gianpaolo, tramite questi spazio leggo di te e di quanti amici che ti portano nel cuore. Peccato non averti conosciuto ma una cosa è certa:”sarei diventato un altro tuo fedele amico!”
Ti/vi abbraccio con tanto affetto,
sal
Grazie mi hai aiutata tanto
ciao Giampaolo dopo tanto ci manchi ancora tanto, ma so che sei sempre con noi